Alfetta station wagon
Da una intuizione della rivista Autocapital, all’epoca opinion magazine dell’auto di tendenza, intendeva essere la risposta alle station wagon modaiole dell’epoca, in primis le Volvo .
Dopo una lunga ricerca, venne realizzato un primo esemplare, con la collaborazione di Zagato, su base Alfetta Quadrifoglio Oro m.y 83.
Caratterizzata dalla fanaleria posteriore della Fiat Uno prima serie e da barre porta tutto, aveva interni con rivestimento peculiare e rapporta tura del cambio corta, della 1a serie.
Non ebbe seguito produttivo, a causa della uscita di produzione dell’Alfetta stessa.
L’unico esemplare è oggi custodito all’ABT.









